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Nostalgia di affetto: lo dice la ricerca “Baciami ancora”

Un’indagine presentata in occasione del lancio degli spazzolini con protezione antibatterica ha fotografato il desiderio degli italiani di affettività. Scopriamo insieme i risultati.

Alla domanda “Chi bacerai per primo appena tornati alla normalità?”, il 45,4% delle persone ha risposto: un parente. A dirlo è una speciale ricerca che abbiamo commissionato all’Istituto AstraRicerche, i cui risultati sono stati presentati in occasione del lancio della nuovissima protezione antibatterica completa sugli spazzolini tau-marin.

Un’indagine che, oltre essere l’occasione per fare il punto su un anno di distanziamento sociale, mascherine e restrizioni, ha trasformato il bacio nell’emblema del desiderio di tornare a una fisicità perduta. Baci e abbracci, infatti, mancano a tutti. E così i sorrisi, ora celati da quei centimetri di tessuto che hanno un compito fondamentale: proteggere la nostra salute e quella degli altri. Ma vediamo nel dettaglio i risultati dell’indagine e le inclinazioni del gruppo d’italiani coinvolto nella ricerca.

Qual è il gesto d’affetto di cui si ha più nostalgia?
Condotta nello scorso febbraio attraverso interviste online somministrate a un campione di 1.032 persone di età compresa tra i 15 e i 65 anni, la ricerca realizzata da AstraRicerche per tau-marin ha sottolineato chiaramente la nostalgia verso gesti d’affetto che nessuno di noi pensava di dover rimpiangere. Gli italiani hanno, infatti, sofferto moltissimo la mancanza dei gesti d’affetto: molto il 47,1% e abbastanza il 28,6%, con un picco tra le donne over 35 (57% per le 55-65enni, 55% per le 45-54enni e 52% per le 35-44enni). Al primo posto tra i gesti più desiderati ci sono gli abbracci (28,8%), seguiti dai sorrisi (19,5%), dai baci per amicizia (12,3%) e da quelli passionali (11,4%), invocati in particolar modo dai più giovani.

La rivalutazione della fisicità e il reinventarsi con nuovi gesti d’affetto
Sempre dalla ricerca è emerso che la lontananza e la fisicità ridotta hanno permesso al 72,2% degli italiani di riflettere seriamente sul valore dei gesti d’affetto. Allo stesso modo, il 62,2% degli intervistati ha apprezzato l’introduzione di nuove gestualità capaci di mantenere vivo il contatto con gli altri senza violare le restrizioni: il sorridere con gli occhi o il salutarsi toccando il gomito. Inoltre, il 56,3% ha dichiarato di aver intensificato i gesti affettuosi nei confronti dei conviventi con cui è possibile compierli. A dimostrazione che la mancanza può essere anche una lezione capace di aiutarci a valorizzare di più quello che abbiamo o diamo per scontato.

Dall’amorevole al festaiolo: cinque profili, cinque “inclinazioni” verso i gesti di affetto
Partendo dagli innumerevoli dati raccolta nella ricerca, AstraRicerche si è anche divertita a identificare cinque “inclinazioni” verso i gesti d’affetto che rappresentano il vero desiderio degli italiani coinvolti. Sono emersi, infatti, cinque profili:
- “Il super affettuoso” (27,6%), che non sa stare senza gesti d’affetto.
- “Il sorridente” (21,9%) che vorrebbe, invece, vedere più sorrisi e aspetta il ritorno alla normalità per sorridere di più.
- “Il romantico” (21,2%) che darebbe qualsiasi cosa per un bacio d’amore da scambiare con il proprio partner.
- “Il resiliente” (18%) che cerca di compensare gli abbracci non ammessi con i sorrisi sotto la mascherina.
- “Il festaiolo” (11,2%) che il gesto d'affetto che più gli manca è il divertimento e la festa con gli amici.

I baci e l’igiene orale
La ricerca, che ha però anche trattato curiosità e aneddoti sui baci, ha visto gli italiani molto ferrati in materia di benefici ed effetti “terapeutici”. Donne (l’85%) e uomini (il 77%) sanno molto bene che un bacio è in grado di scaricare la tensione muscolare e lo stress, e che baciarsi ha lo stesso effetto rilassante dello yoga e della meditazione.

Ma alla domanda “Cosa serve per un bacio indimenticabile?”, la maggioranza ha risposto con convinzione: una bocca fresca e pulita, frutto di una perfetta igiene orale. Il 68,4% degli intervistati ha infatti dichiarato che se dovesse baciare il partner della sua vita correrebbe prima a lavarsi i denti.
Una bocca fresca e pulita è così importante che in molti hanno confessato di esser “sfuggiti” a un bacio perché non a posto con l’igiene orale, in particolar modo appena svegli (40,7%) e dopo aver mangiato determinati cibi, come aglio e cipolle (39,4%).
La ricerca ha dunque dimostrato quanto un sorriso bello e sano sia essenziale per un contatto intimo come il bacio. E che ci ha anche permesso di essere ancora una volta orgogliosi del nostro lavoro. Con la nostra linea di prodotti, dagli spazzolini (da oggi con protezione antibatterica) ad altri accessori per l’igiene orale, non possiamo che considerarci i perfetti alleati di baci indimenticabili, da scambiarsi ora o quando sarà di nuovo possibile.

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